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Nel quadro normativo europeo sugli UAS, non tutte le operazioni rientrano nella categoria aperta o negli scenari standard (STS). Quando una missione presenta particolarità operative che richiedono una valutazione completa dei rischi, l’autorizzazione viene elaborata attraverso una valutazione SORA (Specific Operations Risk Assessment). In questi casi, entra in gioco anche un tipo di formazione meno conosciuto: la formazione per la categoria specifica.
Questo articolo spiega quando è necessario e, cosa comporta e chi può fornirlo .
Una formazione specifica basata sul SORA è necessaria quando un operatore sviluppa la propria autorizzazione operativa, il che significa che le operazioni non rientrano né nella categoria aperta né nella categoria specifica standard (STS).
In queste situazioni, l’ autorità competente valuterà non solo l’ analisi SORA, ma anche la competenza del del personale che svolgerà l’ operazione operazione. Ciò significa dimostrare che piloti, osservatori e il personale chiave hanno ricevuto una formazione adattata alle specifiche ConOps.
Per questo motivo, nelle operazioni non standard, l’addestramento smette di essere generico e diventa direttamente collegato all’ la autorizzazione.
La formazione per le operazioni soggette ad autorizzazione operativa non è un corso unico o standardizzato. In pratica, combina due livelli diversi: una formazione generale basata sulle competenze minime e una formazione specifica adattata al particolare concetto operativo (ConOps).
Da un lato, l’articolo 8 del regolamento (UE) 2019/947 stabilisce che i piloti devono dimostrare una serie di competenze operative. Ciò si traduce solitamente in una formazione più generale che copre aspetti quali le procedure normali e di emergenza, la pianificazione delle missioni, la gestione dello spazio aereo, i fattori umani e la conoscenza degli UAS.
D’altra parte, ogni autorizzazione operativa richiede una formazione specifica legata alla particolare operazione. Questa parte è definita dall’operatore nel proprio manuale operativo e si basa direttamente sul ConOps e sulle misure di mitigazione identificate durante il processo SORA.
In pratica, ciò significa che due piloti con la stessa formazione di base potrebbero necessitare di una formazione aggiuntiva diversa a seconda dell’operazione. Ad esempio:
L’idea chiave è che la formazione non è concepita in modo generico, ma evolve parallelamente al livello di complessità e di rischio di ciascuna operazione autorizzata.
Se state preparando un’operazione di categoria specifica o sviluppando un SORA, è importante considerare fin dall’inizio sia l’autorizzazione operativa che il programma di formazione associato.
Noi di EU Drone Port possiamo assistervi durante l’intero processo: dalla progettazione delle operazioni (ConOps) e dalla preparazione della documentazione necessaria per l’autorizzazione operativa, alla definizione e all’erogazione della formazione richiesta per il vostro team.
Inoltre, agiamo in qualità di Entità designata autorizzata dall’autorità competente (AESA) per fornire formazione ai piloti remoti per operazioni soggette ad autorizzazione operativa, consentendoci di integrare gli aspetti normativi e operativi in un unico flusso di lavoro. Ciò contribuisce a garantire che la formazione sia pienamente in linea con il vostro Manuale operativo, il profilo della missione e le misure di mitigazione definite nel SORA.
No. La formazione non è un corso unico applicabile a tutti i casi. Esiste una base comune di competenze, ma ogni autorizzazione operativa può richiedere una formazione aggiuntiva adeguata al concetto di operazioni (ConOps), alle procedure dell’operatore e alle misure di mitigazione definite nella SORA.
Dipende. Se avete già ricevuto una formazione che copre le competenze generali o moduli specifici applicabili alla nuova operazione, di solito non è necessario ripeterli. Tuttavia, potrebbe essere necessaria una formazione aggiuntiva quando un nuovo ConOps introduce rischi, ambienti o procedure diversi.
L’operatore svolge un ruolo fondamentale nella formazione, in particolare per quanto riguarda le procedure interne, il manuale operativo e gli UAS utilizzati. Tuttavia, parte della formazione deve essere impartita con la partecipazione di un ente designato approvato dall’autorità competente, in conformità con il quadro normativo applicabile.
No. La formazione per le autorizzazioni operative presuppone che il pilota possieda già le competenze preliminari necessarie. Si tratta di una formazione aggiuntiva finalizzata a operazioni più complesse all’interno della categoria specifica, non di un sostituto dei percorsi formativi di base.